Tributi: da Torino a Palermo, sanatorie nel 50% delle città
Quest’anno sono addirittura due le rottamazioni, contemporanee ma non coordinate tra loro. Facile prevedere il moltiplicarsi di discussioni e confusioni, soprattutto negli enti locali che usano sia l’agente di riscossione nazionale che gestori locali. Il panorama evidenzia che il 50% delle città ha deciso di aprire le porte alla rottamazione. La passione per la sanatoria è maggiore al Sud ma la geografia della rottamazione non sembra conoscere divisioni rigide. Esiste una rottamazione ‘autonoma’ introdotta dalla legge di Bilancio che consente ai Comuni di decidere liberamente quali debiti sanare, con quali sconti su interessi e sanzioni e in quante rate. Per i debiti affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione vale invece la rottamazione cinque, con regole fisse: cartelle 2000-2023, fino a 54 rate e azzeramento di interessi e sanzioni. I Comuni possono solo scegliere se aderire entro il 30 giugno, mentre i contribuenti dovranno presentare istanza entro il 31 ottobre prossimo.







